Niente controllo giudiziario per la società a fronte di mere irregolarità formali addebitabili all’amministratore
Respinta la richiesta avanzata dal socio di maggioranza e mirata alla nomina di un amministratore giudiziario
Decisivo il riferimento alla lettera della norma, inequivoca nel negare che l’ospitalità temporanea – sia essa motivata da esigenze familiari o di assistenza – possa determinare inserimento, ad alcun titolo, nel nucleo familiare dell’assegnatario
Il diniego da parte dell’assicurato dev’essere esercitato conformemente al canone di buonafede e, cioè, avendo a riferimento anche l’interesse dell’assicuratore ad evitare il rischio, senza alcun vantaggio per l’assicurato, di corrispondere un indennizzo più elevato per la quota di rischio non coperta dalla franchigia contrattuale